Quando conviene riconvertire

La trasformazione da biogas a biometano non è un passo obbligato o fattibile per ogni impianto. Conviene pianificare la riconversione principalmente quando sussistono questi tre fattori:

Incentivi disponibili

Le opportunità finanziare sono il vero motore di questa transizione per il settore primario e si appoggiano ai seguenti meccanismi statali:

Le attuali disposizioni del Decreto Biometano (D.M. 15 settembre 2022) offrono un eccezionale supporto alla produzione di biometano avanzato. Tramite l’accesso ai fondi strutturali e al PNRR, gli impianti che attuano la conversione o revamping possono beneficiare sia di contributi in conto capitale (fino al 40% delle spese ammissibili per l'Upgrading) sia di una tariffa incentivante erogata per l'energia prodotta e immessa in rete (garantita per 15 anni).

Processo semplificato

Spostarsi dal biogas al biometano non deve essere necessariamente un onere totale per l'azienda agricola. Grazie alle partnership dedicate, esistono percorsi semplificati (Joint Venture) tra la proprietà agricola e investitori industriali:

Un operatore o Operatore di settore finanzia l'intero CapEx dell'impianto di Upgrading assumendosi il rischio e l'investimento bancario della trasformazione. L'azienda agricola, dal canto suo, mantiene il ruolo di produttore e conferitore di feedstock tramite contratti garantiti a lungo termine. In questo modo il proprietario storico agricolo beneficia della rivalutazione del sito, gestisce la digestione anaerobica e i digestati organici a km zero senza esporsi finanziariamente sui milioni di euro richiesti dal revamping tecnologico integrale.

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