Come vendere una centrale biogas
Vendere impianto biogas oggi richiede una processo di connessione tra venditori e investitori interessati. BioValore Energy accompagna i proprietari supportando la raccolta documentale preliminare e ricercando i migliori investitori infrastrutturali disposti ad acquisire l'asset, spesso per la riconversione a biometano. Agevoliamo il primo contatto con investitori interessati in tutta Italia, facilitando l'esplorazione delle opportunità.
Gli investitori nostri partner ricercano attivamente portafogli operativi e siti potenziali, sia di grande scala (oltre 1 MW) sia del tipico taglio agricolo diffuso (da 300 a 999 kW).
Il Processo Operativo
Vendere un impianto chimico/energetico è un processo complesso. BioValore Energy facilita il dialogo, tutelando gli imprenditori locali dalla prima analisi preliminare informativa fino alla raccolta delle manifestazioni di interesse.
Scouting e First-Look (Gratuito)
Compilando il form, fornendoci dati chiave (MW, Anno entrata in esercizio, Alimentazione) vi rilasciamo un parere preventivo se l'asset sia confacente alle metriche di ritorno ricercate oggi dal mercato M&A nel settore Biogas/Biometano.
NDA & Valutazione Informativa
Sotto stretta copertura di un patto di Non Divulgazione, raccogliamo la documentazione preliminare (AIA, Autorizzazione Unica, convenzione GSE residua, piano di rifornimento biomasse, bilanci materia) per stabilire il range indicativo preliminare di mercato.
Presentazione alla Rete Investitori (Pitch)
BioValore Energy non lancia gli asset "nel vuoto". Matchiamo il profilo autorizzativo ed agricolo dell'impianto con la pipeline di acquisizioni target di fondi di sviluppo e Utilities greenfied/brownfield operative in Italia, stimolando Offerte Non Vincolanti chiare (NBO).
facilitando il dialogo tra le parti e le manifestazioni di interesse
Aiutiamo la negoziazione tutelando il venditore durante le ispezioni fisiche al sito (raccolta informativa preliminare operativa e ambientale) con focus sulla futura continuità degli spandimenti agronomici e del conferimento reflui.
Criteri Ricercati dagli Investitori
Se desideri vendere il tuo impianto a biogas, sappi che l'attuale liquidità nel settore tende a focalizzarsi su asset che garantiscono stabilità o enorme potenziale di upgrading (refitting). Fra i requisiti più apprezzati sul mercato, notiamo in particolare:
- Centrali preferibilmente alimentate ad elevata incidenza di reflui zootecnici e scarti agricoli (anziché colture dedicate di prima linea, per ridurre i costi di approvvigionamento).
- Buono stato manutentivo delle vasche di digestione aerobia/anaerobia (assenza di crepe strutturali gravi sulle tenute).
- Terreni agricoli adiacenti liberi per futuri ampliamenti layout (sezione upgrading biometano).
- Possibilità del venditore agricolo di garantire con un sub-contratto ventennale l'apporto dei reflui o scarti aziendali.
- Permessistica in regola con i vari decreti interministeriali, spandimenti normati e assenza di contenziosi con ARPA locale.
Quanto vale un impianto biogas
Il valore di mercato o Enterprise Value di un impianto biogas non è mai standard. Oltre ai flussi di cassa originati dalla Tariffa Onnicomprensiva residua (anni rimanenti del Decreto Fer), gli investitori valutano il capex di ripristino dei motori, i contratti per l'approvvigionamento biomassa (letami o sottoprodotti) e il potenziale effettivo per il refitting a biometano. Anche l'accesso alla rete del gas e la gestione agronomica del digestato impattano sul prezzo finale di uscita.
Documenti utili per vendere un impianto biogas
Per avviare un processo di vendita di una centrale biogas, gli investitori richiedono un pre-screen approfondito. Ecco i documenti essenziali:
- Autorizzazione Unica (o AIA/AUA aggiornata) e planimetrie.
- Dati storici di produzione lorda/netta (estratti GSE o letture Terna/Enel).
- Convenzione GSE in corso di validità e scadenze.
- Relazioni sulla biologia (analisi matrici in ingresso) e piano spandimenti digestato.